30 Apr 2012

Attività maggio

Il 20 Maggio 2012 ESCURSIONE CAPO CACCIA

L’escursione che vi presentiamo è una bella e salutare passeggiata a due passi dal mare…. due passi lunghi 260 metri!! Questa è la quota della falesie che percorreremo e che si buttano a picco sul mare.

Dov’è questo posto incantevole?  Siamo a Capo Caccia, a pochi km dalla splendida Alghero. La notorietà di Capo Caccia è legata soprattutto alle Grotte di Nettuno dove è possibile accedere via mare o via terra percorrendo un percorso di 654 gradini.

La zona che andremo a visitare è caratterizzata da una vegetazione tipica mediterranea, costituita da popolamenti artificiali di conifere, lembi di lecceta e garighe costiere. Il patrimonio floristico dell’area del Parco è caratterizzato, nei promontori che chiudono Porto Conte, dalla macchia con la spinosa Centaurea horrida, endemismo sardo-corso, e la palma nana, unica palma spontanea europea presente nel Mediterraneo.

Nell’area del parco è presente la Foresta Demaniale Porto Conte “Le Prigionette” (ex Arca di Noè), all’interno della quale ricade l’oasi faunistica.

Nel parco sono state segnalate 35 specie di mammiferi, tra i quali i cavallini della Giara, i daini e gli asini e ben 150 specie di uccelli; particolare importanza rivestono gli uccelli marini che nidificano tra le falesie (berta maggiore e minore, uccello delle tempeste, gabbiano corso, marangone dal ciuffo) ed i rari esemplari di falco pellegrino e di grifone.

La nostra escursione partirà da Olbia, al solito posto nelle vicinanze di piazza Crispi ( clicca qui ) alle ore 8,30.

Per chi invece arriva dalle zone di Sassari, il punto di incontro sarà alle 10,30 direttamente al villaggio/consorzio Pischina Salida ( clicca qui ), davanti al bar “Lo Zimino”.

Questo sarà il punto dove lasceremo le macchine e dove, con zainetto in spalla, partirà la nostra escursione.

Il percorso inizialmente sarà quasi pianeggiante per poi iniziare, in corrispondenza della recinzione della Foresta Demaniale, l’ardua salita verso la parte più alta. Arrivati in cima ci aspetterà una vista mozzafiato; si potrà ammirare l’ampio golfo di Alghero oltre che Capo Caccia, Baia di Porto Conte, Monte Timidone e Punta Cristallo. Appena sotto si potrà godere la vista dell’Isola Piana. La nostra prima pausa la faremo ai piedi della Torre di origine Aragonese, Torre della Pegna (km 2,5 dalla partenza). Questo fu un punto di osservazione strategico, facente parte della rete di torri di avvistamento contro gli attacchi nemici soprattutto da parte di milizie arabe e francesi durante il periodo dell’occupazione Spagnola/Aragonese.

Ripartiremo in direzione SUD, verso la punta di Capo Caccia camminando tra la roccia e la vegetazione su un percorso poco segnalato. Attraverseremo tutta la cresta che ci condurrà dapprima a Cala Inferno e successivamente vicino al punto panoramico (Parcheggio Capo Caccia – Km 5,7 dalla partenza) dal quale sarà possibile ammirare la suggestiva Isola Foradada, conosciuta per la Grotta dei Palombi scavata dal mare, che la attraversa da parte a parte.

Da qui il percorso si chiuderà percorrendo per circa 1 km la SP55 che collega Fertilia a Capo Caccia e che ci riporterà a Pischina salida.

 

Note importanti per i partecipanti:

Si consiglia vivamente scarponi da Trekking.

La salita, che ha un dislivello di circa 240 metri, verrà interamente percorsa sulla roccia calcarea e risulta quindi impegnativa.

Non essendo disponibili sorgenti, si consiglia di prevedere una sufficiente scorta di acqua.

Vista l’assenza di protezioni lungo la scogliera, il percorso non è adatto ai bambini.

Dislivello: 240 metri

Altitudine: 260 metri

Lunghezza: circa 7,5 Km ad anello

Durata: 4 ore e mezza di camminata effettiva

Difficoltà: EE (Media)

Strada Olbia-Pischina Salida: ( clicca qui )

Mandateci una mail di conferma per permetterci di organizzare al meglio l’evento

Il 5 Maggio alle 1630:00 al Parco Fluviale del Padrongianus grazie al prezioso intervento di due istruttori federali ANWIci sarà una dimostrazione Gratuitadi NORDIC WALKING aperta a tutti, una fantastica disciplina adatta a tutti che consente di stare all’aria aperta e dona grandi benefici a coloro che la praticano.

Le attrezzature verranno messe a disposizione dagli istruttori.

Potete portare con voi chi volete vi preghiamo solo di comunicarci via mail quanti sarete per meglio organizzare la giornata e se poi rimarrete soddisfatti della giornata gli istruttori saranno a vostra disposizione per info sulla disciplina.

Vi preghiamo di inviarci una mail entro venerdi 4 alle 1200 per organizzare al meglio l’evento.

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17 Apr 2012

Cozza Day 2012

Salve a tutti,
il giorno 25 aprile ci sarà la IV  edizione  del evento sociale dell’anno che ormai è diventato un tour itinerante della Gallura e che quest’anno  si svolgerà nella vicina località di Zapallì (Loiri) presso la struttura del Centro Ippico “Gli Olivastri” .
I partecipanti avranno la possibilità di partecipare come sempre a due escursioni, una per i bikers più allenati prevede il 
giro che noi chiamiamo S. Paolo di Monti, perchè arriva all’omonima chiesa campestre, così potrete fare una preghierina per essere arrivati sin lì dopo la dura salita che vi aspetta, parlo di pendenza “interessante” e lunghezza discreta, quindi discesa sino alla zona delle vigne di Berchiddeddu, per poi risalire al paese attraversarlo e tornare al punto di partenza, il Cozza Village, dove vi aspettano, solo per quelli che ci arrivano, cozze e birra in abbondanza!!! Tatale: circa 35 km per 750 m. di salita pendenza massima 23%!!!
Per i trekkers, questa volta l’ACT ha in serbo un tour archeologico di alcuni siti della zona ovest di Olbia, quali Villa Romana de S’Imbalconadu, Il castello di Pedres e le Tombe dei Giganti di Su Monte e S’Ape, a breve info maggiori sul nostro Blog, quindi si cammina poco e ci si accultura molto!!
Gli appuntamenti sono fissati alle 09:00 per i pedalatori al Cozza Village cioè a Zapallì, mentre per coloro che vogliono fare il tour archeologico ci si vede al parcheggio del Castello di Pedres alle ore 09:30.
Il pranzo sarà come al solito organizzato dalla Famiglia Mignogna, il menù ormai lo conoscete e il costo è di 15 € a persona.
Prenotazioni entro e non oltre sabato 21 aprile!!!
Come sapete l’evento è riservato ai soci in regola con l’iscrizione annuale all’associazione, ci si può associare anche on line e trovate tutte le info nella sezione “Uno di noi” del nostro Blog:

http://associazioneculturaleterranova.blog.tiscali.it/

Grazie a tutti

Saluti il gruppo A.C.T.

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05 Apr 2012

Programma attività Aprile

Filed under Argomenti vari

Il 14 APRILE alle 15:00 al Parco Fluviale del Padrongianus grazie al prezioso intervento di due istruttori federali ANWIci sarà una dimostrazione Gratuitadi NORDIC WALKING aperta a tutti, una fantastica disciplina adatta a tutti che consente di stare all’aria aperta e dona grandi benefici a coloro che la praticano.

 

Le attrezzature verranno messe a disposizione dagli istruttori.

Potete portare con voi chi volete vi preghiamo solo di comunicarci via mail quanti sarete per meglio organizzare la giornata e se poi rimarrete soddisfatti della giornata gli istruttori saranno a vostra disposizione per info sulla disciplina.

 

 

Il 25 Aprile ci sarà la nostra festa sociale COZZA DAY con elezioni del consiglio direttivo.

Per la giornata sono previste due escursioni, una a piedi e l’altra in mountainbike in zona Olbia, a fine escursioni il grande pranzo a base di cozze della famiglia Mignogna, riceverete a breve il programma completo.

Invitiamo tutti i soci che volessero dare il loro apporto all’associazione di candidarsi per far parte del consiglio direttivo, le elezioni avverranno via mail nei giorni precedenti l’evento.

Il 29-30 Aprile in occasione di “Olbia Spring” la settimana del turismo attivo della città, l’associazione partecipa alla manifestazione organizzando un trekking per il 29 a Monte Pino appuntamento 0915 al solito posto (Vedi mappa sul blog) un’escursione in mountainbike il 30 con partenza dal comune di Olbia (C.so Umberto), sarà possibile noleggiare la bici previa prenotazione.

 

 

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12 Mar 2012

Il Limbara di Berchidda dell’ACT…..di Alessandra Sanna

Mi hanno incastrata. Nonostante il buon mandrolisai, la torta all’ananas e il tè caldo ai frutti rossi, non sono riuscita ad evitare la candidatura per la redazione del diario di questa giornata. Pare che tocchi a me.
Ritrovo come sempre al solito posto per le 8.10. Il tempo di aspettare tutti, puntuali e con gli zaini in spalla, e via per Berchidda, dove, in piazza del Popolo, ci si incontra con i “pendolari” che arrivano da Alghero, Ploaghe, Oliena e Quartu.
Due chiacchiere veloci e i rigorosi saluti di ben ritrovati e si parte per la nostra giornata sul Monte Limbara, versante sud di Berchidda.

In fila disordinata e chiassosa attraversiamo il paese, con un vociare che alle 9.30 del mattino avrà buttato giù dal letto parecchie persone.
Il primo incontro degno di nota è stato quello con un puledrino che, con la sua dolcezza, ci ha rubato cinque minuti di scatti.


Si prosegue lungo il nostro cammino, fino ad incontrare il Rio S’ Unchinu che ci permette di scorgere in lontananza le sue cascate da una parte e quella di Bala dall’altra.
Da questo momento non si scherza più: un’interminabile salita è quella che dovremo affrontare prima di trovare ristoro e mettere a tacere il brontolìo dello stomaco. Il vociare cessa improvvisamente di esistere per conservare fiato ma prende il suo posto una sfilza di domande sul tempo che occorre per arrivare a destinazione.
“Ancora mezz’ora” – afferma Benedetto – “al termine di quella salita arriveremo al demanio dove faremo la nostra sosta”.. Di mezz’ore ne sono passate ben tre, non vi dico quante altre salite, nel frattempo, ci siano state!
Nel frattempo qualcuno ha anche sbagliato strada e grazie a loro abbiamo potuto sostare per un quarto d’ora e riprendere fiato su un ponticello sul quale abbiamo goduto del buon sole, mentre il vento nel frattempo è calato.
Una volta riuniti tutti ci avventuriamo per l’ultima salita, quella vera e propria, che ci condurrà al tanto sospirato demanio. Questo posto ospita l’arboreto mediterraneo e il museo all’aperto  del Time in Jazz, il famoso evento che permette di conoscere il paese di Berchidda in tutto il mondo musicale, mentre la famosa aquila del Bonelli pensa bene di non farsi vedere.
Un laghetto ci da il suo benvenuto e ogni spazio d’erba e i tavoli vengono subito presi d’assalto da una banda di 42 persone affamate.
Ed ecco che la famosa BaP prende forma: dagli zaini cominciano a venir fuori vini di ogni dove, orzo con zucchine, salami, salsicce e formaggi da far invidia ai pastori del circondario. Qualcuno addirittura, armato di caffettiera, prepara un buon caffè e per chiudere l’immancabile torta.
Nel frattempo, il vociare della partenza, si rifà sentire: scherzi e risa accompagnano questa nostra sosta di due ore: a qualcuno avranno fischiato sicuramente le orecchie (senza fare nomi.. Luca Farneti, grande assente insieme a Mirta di questa giornata).
Si riparte. Questa volta il nostro percorso sarà per lo più in discesa.

 

Incantevole il panorama che si gode dall’alto con la vista sul lago Coghinas e i grandi massi di granito che rendono molto suggestivo tutto l’ambiante circostante.
Ma ecco che dopo vari scollinamenti si intravede il paese e il nostro punto d’arrivo.
Scendiamo dal Belvedere e facciamo l’ultima sosta presso la fontana, dove ci viene offerta un’altra ottima torta dal buon Gianni Deiana e viene scattata l’immancabile foto di gruppo dagli altri due strordinari assenti: Giuseppe Santona e Daniele Sanna.


Non posso chiudere questo diario senza fare i miei ringraziamenti all’A.C.T. e a tutti i partecipanti a quest’avventura: GRAZIE!
Ci vediamo alla prossima escursione!

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03 Mar 2012

11 marzo Trekking a Berchidda

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Dopo lunga astinenza da escursioni, siamo lieti di proporre per domenica 11 Marzo una camminata nel territorio di Berchidda!!
Un paesaggio suggestivo, caratterizzato da graniti che creano una morfologia accidentata e molto movimentata, grandi massi che sembrano essere in equilibrio precario, bizzarre forme di erosione, cavità e grotte più o meno ampie “allargate” a volte dall’uomo per poterle usare come ricovero per sè e gli animali.
Su queste cime rocciose ancora volteggiano l’aquila reale e la più rara aquila del Bonelli,  nei fitti boschi si nascondono nelle cavità dei tronchi il gatto selvatico e la martora, boschi un tempo abitati anche da cervi e daini, estinti a causa dell’uomo, ed ora tornati liberi su questi monti.
Un trekking facile, adatto a tutti che ci consentirà partendo dal centro del paese di arrivare sin dentro il Demanio Forestale di Monte Limbara Sud che con le sue splendide rocce e boschi è anche sede del museo all’aperto del Time in Jazz.
L’escursione percorrerà sterrate e sentieri ben battutti e ci permetterà di ammirare tutta la parte sommitale del Monte Limbara con le sue rocce fantastiche!!
Il trekking è aperto ai soci in regola con la quota associativa del 2012, a tutti coloro che la volessero rinnovarlo potranno farlo il giorno dell’escursione prima dell’evento.
Il ritrovo sarà per chi non viene da Olbia, a Berchidda nella piazza principale alle ore 9:00 di domenica 11 marzo, vedi quì, per chi viene da Olbia il ritrovo alle ore 08:10 al solito posto.
Via aspettiamo

Saluti il gruppo A.C.T.

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08 Gen 2012

A piscina Irgas con la scopa bagnata……. di Carla Mancosu

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Ed eccoci riuniti davanti al caminetto della Locanda del Parco.

Sono le otto di sera e la maggior parte dei nostri compagni d’avventura sono partiti per raggiungere ognuno la propria destinazione: chi rientra ad Olbia, chi ad Alghero, chi ad Oliena, chi a Cagliari. Il Presidente è riuscito a convincere coloro che abitano nelle vicinanze (Domusnovas, Assemini, Cagliari e Sanluri) a trattenersi; che peccato che non tutti siano potuti rimanere per cena.

Quando passi una bella giornata vuoi che non finisca mai.

La nostra avventura è cominciata giovedì sera: era una notte buia e… ventosa!

L’appuntamento sulla S.S. 131 nei pressi di S.Gavino era previsto per le 19.30 e invece a quell’ora il Presidente mi chiama e mi dice “Carla, i ragazzi sono in ritardo! Bisogna andare ad avvertire alla Locanda che non arriveremo prima delle nove e mezza”.

Ed eccomi a percorrere la strada che da Villacidro porta a Monti Mannu, costeggiando la diga sul Rio Leni, per raggiungere il vivaio dell’Ente Foreste dove si trova la Locanda e da dove il giorno dopo saremo partiti per il nostro trekking della Befana.

Superata la diga percorro la sterrata immersa nel bosco di Lecci. Durante il mio tragitto (14 Km dal bivio con la provinciale) non incontro anima viva, intravedo giusto qualche figura dietro le finestre della caserma della Forestale, mentre gli altri avranno la fortuna di vedere un gruppo di cervi o daini (ho sentito entrambe le versioni) nei pressi della Locanda.

Abbasso il finestrino e sento solo il vento che sferza fortissimo i rami degli alberi, lo scroscio dell’acqua che passa sotto i ponti, un bellissimo profumo di bosco. Che meraviglia!

La Locanda dove avremmo passato la notte è immersa nel bosco, isolata dal mondo esterno, neanche i cellulari prendono.

Tutta la compagnia si riunisce alle nove e mezza attorno alla tavolata, affianco al caminetto acceso, per la cena preparata dai gestori della Locanda del Parco: salumi, formaggi, carpaccio di manzo con agrumi, fave, melanzane alla parmigiana con pane carasau, lasagne con carciofi e funghi, bollito di manzo con una salsa deliziosa. Insomma un menù di tutto rispetto come previsto dalla migliore tradizione della BaP.

Come scatta la mezzanotte arriva non una ma ben due befane!!!

Ed eccole a dispensare calze con cioccolatini, caramelle, carbone, cacche di cioccolato e qualche altro oggetto “precauzionale” che solleva l’ilarità generale aiutata dai liquori fatti in casa a base di liquirizia, arance e caffè, mirto. Indimenticabili sono le calze a rete dedicate a Luca e Benedetto, che forse non avevano ancora pensato a questo tipo di accessorio da indossare per le loro serate romantiche.

Verso l’una e mezza, ci decidiamo ad andare a dormire.

Dopo aver ricevuto le visite di cortesia del Presidente e del Vice, evidentemente preoccupati che tutto procedesse nel migliore dei modi, durante le quali i materassi hanno incominciato a danzare posizionandosi magicamente in modo alquanto bizzarro creando momenti di tranbusto e spostamenti d’aria, il silenzio finalmente cala negli stanzoni: il vociare “sommesso” che proveniva dall’altra stanza e qualche strana diavoleria emessa nell’aria avranno sicuramente provocato un effetto soporifero.

Si sente il vento che ulula fortissimo: il tempo non promette  niente di buono, speriamo che durante la notte migliori.

L’indomani mattina ci ritroviamo per la colazione tutti assieme. Le condizioni meteo non sono fantastiche: la giornata è nuvolosa e ventosa. Noi facciamo finta di niente e ci prepariamo: per le nove avremo dovuto farci trovare per strada diretti verso la Cantina Ferraris dove ci avrebbe raggiunto il resto della comitiva.

Ma noi, in linea con lo spirito dell’A.C.T., abbiamo fatto in modo di tardare la partenza ritrovandoci ai piedi della Locanda nel momento in cui sono arrivati tutti gli altri.

In questo modo saremo potuti partire tutti assieme!

Presentazione dei nuovi arrivati, zaino in spalla, ultimi aggiustamenti e si parte!

Quanto avremo fatto? Duecento metri? Trecento? Forse cinquecento?

Inizia a piovere forte! Niente da fare, dobbiamo tornare alla Locanda per aspettare che il tempo migliori.

Ci sistemiamo nella sala bar e incominciamo a chiacchierare, prendere un caffè, un tè, spizzicare qualcosa. La pioggia non accenna a smettere.

Ci sono stati diversi tentavi di riprendere l’escursione, ma bastava che il Presidente chiedesse se tutti fossero d’accordo a mettersi in cammino che la pioggia ricominciava a scendere con forza; addirittura in certi momenti è anche caduta la grandine.

L’impazienza inizia a serpeggiare nell’aria; l’entusiasmo di scoprire se i bei posti decantati nell’email di invito a partecipare al trekking fossero all’altezza delle aspettative non poteva più essere trattenuto. Ed ecco che un gruppo di partecipanti, ben attrezzati per affrontare le avversità meteo, decide di avventurarsi all’esterno.

Mentre noi siamo rimasti alla Locanda ad attendere che il tempo migliorasse consolandoci tra una chiacchera e l’altra con un leggero spuntino fatto di formaggi e salumi, qualche panino accompagnati dal vino degli amici di Oliena e qualche birra.

Dopo mezzogiorno si decide di scendere in macchina a Villacidro per andare a vedere la cascata di Sa spendula, a circa 18 km da dove ci trovavamo, in modo da prendere tempo e permettere al tempo di migliorare.

Fortunatamente una volta scesi dalla Locanda si cambia idea e si decide di provare ad andare alle cascate. 

 

Ecco che ha inizio il nostro trekking.

Ci inoltriamo lungo il sentiero n.109, superando la Cantina Ferraris, una vecchia cantina ed un ovile ristrutturati ed utilizzati dall’Ente Foreste, costeggiando il Rio Cannisonis.

Il sentiero è immerso nei lecci con l’erica, la fillirea, i corbezzoli e innumerevoli massi ricoperti di muschio e licheni. 

Si sentono i profumi del bosco sprigionati dopo la pioggia.

lungo il tragitto incontriamo anche l’apertura di qualche miniera dismessa.

Arriviamo ad un bivio e proseguiamo alla nostra sinistra lungo il sentiero n.113. Attraversiamo un ponte di ferro sopra il Rio e proseguiamo lungo il sentiero che si trasforma in una salita abbastanza impegnativa, non tanto per una eccessiva pendenza quanto perché essendo abbastanza lunga ci lascia senza respiro. Ed ogni tanto, a turno, ci si ferma a riprendere il fiato.

Certo ci sono anche coloro che sembra saltellino sulle pietre; si saranno fermati anche loro?

Arriviamo sopra Punta Piscina Irgas e cerchiamo il sentiero che ci permette di scendere sul letto del Rio d’Oridda. Il panorama è mozzafiato siamo circondati da creste di granito frastagliate tendenti al rosa e ricoperti da una lussureggiante vegetazione.

Scendiamo lungo il sentiero ed ecco che incontriamo il resto della comitiva che era partito sotto la pioggia qualche ora prima; stanno percorrendo il percorso che faremo noi al contrario. Loro decidono di andare a vedere anche le cascate di Muru Mannu che poi ci descriveranno quando ci rincontreremo alla fine della nostra escursione.

Proseguiamo scendendo nella valle e, dopo qualche centinaio di metri percorsi sopra il granito ai lati del torrente, davanti a noi vediamo ergersi maestosa e bellissima la cascata di Piscina Irgas. La visione ed il fragore dell’acqua che cade accarezzando la parete di roccia, i lecci che crescono ai lati dell’anfiteatro granitico naturale, i profumi della vegetazione ci incantano.

Dopo esserci inebriati con questo spettacolo proseguiamo e ci inerpichiamo in un sentiero ripido che ci riporta sopra la Punta di Piscina Irgas dove andiamo a visitare un punto panoramico da dove si può ammirare la cascata dall’alto e ci permette di intravedere le tre piscine naturali a monte del salto della cascata medesima.

 A  questo punto scendiamo lungo un altro sentiero e ci dirigiamo verso ovest nella piana del Rio d’Oridda, fermandoci di tanto in tanto per ammirare il panorama.

 Dopo esserci esercitati a guadare il fiume diverse volte, incontriamo il sentiero 114 con il quale ci dirigiamo verso sud per poi abbandonarlo e inoltrarci in un altro sentiero che, costeggiando il Rio Abis, un rigagnolo affluente dell’Oridda , ci riporta in direzione della Cantina Ferraris permettendoci così di chiudere l’anello ma solamente dopo aver superato il nostro ultimo guado e rientrare alla Locanda entusiasti, stanchi, alcuni bagnati e soprattutto affamati!

Saranno state le cinque?

Non abbiamo dovuto aspettare molto perché rientrasse anche l’altra parte del gruppo: loro arrivano dalle cascate di Muru Mannu, dove hanno dovuto superare più di 10 guadi!

Si imbandiscono i tavoli: birra, vino, salsiccia, prosciutto, riso, spianate buonissime e per finire i bianchini con mandorle, arancia e finocchietto portati da Caterina. Sento ancora il sapore, che buoni, non ricordo quanti io ne abbia mangiato!

Dopo esserci rifocillati, aver chiacchierato e scherzato arriva il momento dei saluti. La strada del ritorno per chi deve andare ad Olbia, Alghero e Oliena è lunga.

Ci sono stati attimi in cui ho avuto paura che non avremo potuto trasformare in immagini reali quanto avevamo decantato con le parole.

Vi ringrazio tutti per la meravigliosa giornata passata assieme ed il nostro Presidente per aver reso possibile tutto questo.

Non vedo l’ora di poterne fare un’altra!

A presto.

Carla

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28 Dic 2011

La Befana alle cascate di Villacidro

Ciao a tutti,

apriamo l’attività del nuovo anno come di consueto riunendoci per il giorno della befana. Quest’anno andremo a visitare le cascate di Piscina Irgas  e Sa Spendula a Villacidro.

La nostra attivissima amica Carla ha organizzato per noi una splendida camminata lungo i sentieri del comprensorio del Monte Linas, in questo periodo ricco di incantevoli torrenti abbondanti d’acqua.

Diviso tra i comuni di Villacidro e Gonnosfanadiga il parco del Linas rimane uno dei luoghi più ordinati e ben tenuti dall’Ente Foreste. Il Linas, l’Oridda, il Mannu sono solo alcuni degli innumerevoli torrenti che corrono lungo queste gole dando luogo con le loro acque cristalline a deliziose cascate, alte, nel caso di Muru Mannu, sino a settanta metri.

Costeggiando prima il rio Cannisoni, la nostra escursione ci porterà a visitare le cascate di Piscina Irgas formate dal rio D’Oridda. Quindi, dopo il rientro al luogo di partenza, ci sposteremo in auto per raggiungere le famose cascate de Sa Spendula. Difficoltà del trekking medio/facile.

Abbiamo prenotato una struttura ricettiva all’interno del parco “La Locanda del Parco“, sia per la cena ed il pernottamento di giovedì 5 che di venerdì 6. Dormiremo in stanze da 14 posti super riscaldate e con docce bollenti (stile Asinara, chi si ricorda?). I prezzi sono di 20 euro per notte e di 25 euro per cena. La cena è a base di prodotti esclusivamente forniti dagli allevatori locali.

Scegliete voi come organizzare la vostra befana: potete venire con noi la sera del 5 per condividere con noi la vigilia delle “scope volanti”, oppure potete raggiungerci a Villacidro la mattina del 6 (entro le 8:30!!!), o scegliere di rimanere a dormire alla locanda la notte del 6 dopo l’escursione.


Il programma

Partenza dal solito posto ad Olbia il 5 alle 17:30 (clicca qui).

Appuntamento per tutti (anche per chi non viene da Olbia) il 5 alle 19:30 all’uscita della 131 al Km 46 direzione S.Gavino (clicca qui).

Solo per chi arriva il 6 mattina

Appuntamento a Villacidro alle 08:30 (non più tardi!!!) in via Nazionale angolo via Monti Mannu (clicca qui).

 

Per tutti

Inizio trekking alle 09:30

Alle 15:00 spostamento in auto per Sa Spendula

Alle 17:00 saluti e rientro a casa o alla Locanda per chi decide di rimanere.

 

Le adesioni dovranno pervenire entro e NON OLTRE il 31 dicembre. Chi intende cenare o pernottare alla locanda deve anticipare la quota di 20 euro tramite bonifico bancario nel conto corrente dell’associazione IT63J0101584980000070298581 banco di Sardegna Olbia.

Vi ricordiamo che l’attività è riservata ai soli soci che hanno la tessera in corso di validità. Chi non lo avesse ancora fatto può rinnovarla per l’anno 2012 direttamente prima del prossimo evento oppure può versare la quota (20 euro) nel conto corrente intestato all’associazione culturale terranova IT63J0101584980000070298581 banco di Sardegna Olbia. 

 

 

Come sempre vi aspettiamo numerosi………

 

 

 

 

 

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26 Dic 2011

Buon 2012 con l’ACT

Filed under Argomenti vari

Questo è stato il nostro strepitoso 2011…

tante altre emozioni ci aspettano, 

BUON 2012 con l’ACT!!!

Video importato

 

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20 Dic 2011

ABBA ………… ida S’ ACT……di Giuseppe Santona

Filed under Escursionismo

 

Iniziamo con i tanti dubbi e messaggi del giorno prima…si va??? non si và???

Alla fine eravamo in 67, un matrimonio di auto che saliva lungo la strada sterrata,  incrociando le squadre di caccia al cinghiale con sguardi non raggianti nel vederci.

 

Vorrei scrivervi che il posto è bellissimo…… il famoso Monte Nieddu, così chiamato per l’impenetrabile foresta che lo avvolgeva in passato come tante vette sarde e  che dona ai nostri sguardi la stupenda costa di San Teodoro, coordinati da Luca la nostra guida,  facciamo un sentiero costeggiato  da luminose gole granitiche dove scorre il riu Pitrisconi, creando salti acquei anche di circa 20 metri, in lontananza si vedono gli ultimi “alberi della morte” così chiamati per l’essenza fortemente tossica, un nomignolo non carino di un bellissimo albero che semplicemente viene chiamato Tasso per sfiga, ultimamente brutto anche questo nome….  

Vorrei aggiungere che, nonostante l’arrivo dell’inverno il tempo è stato clemente con noi ….contrastandoci solo con un breve passaggio di nevischio e pioggia che ci ha costretto ad aprofittare brevemente di una stupenda roccia cava….. vorrei spiegarvi la bellezza del luogo che siamo andati a vedere….ma a breve sarete bersagliati da immagini tramite social network o mail etc……che nonostante siano prive dei profumi del posto, danno un idea della bellezza vista….

Il pensiero di ultima escursione annuale è ai compagni di sterrati…..mi confondo e mi domando “ma in che associazione l’ho visto???” ….”In quale escursione ci siamo incontrati???”

Sono certo che tutti abbiamo avuto la sensazione di  ripercorrere un riassunto di escursioni dell’anno …..dove ci siamo incrociati…..dove per ogni giornata passata a scarpinare oppure in corda o in canoa… ci siamo dimenticati dei problemi di lavoro…dello spread …..di incomprensioni con il prossimo….di carriera….di sacrifici finanziari che ci prospettano…..e abbiamo condiviso il tutto con chi ci fiancheggiava ….e con la natura che,  per una giornata …con la sua possenza e la sua bellezza sbriciola  i nostri problemi, e ci riduce a far parte di una piccolissima porzione della natura stessa, rimpicciolendoci ad una  apparizione priva di valore e minuscola in confronto all’impressionante panorama  vitale di cio’ che ci circonda.

Che precisare dei partecipanti??? Sicuramente TANTI…..troppi per non perdersi di menzionare qualcuno…per non salutare ognuno come si vorrebbe fare (io durante il percorso, di molti ho visto solo il sedere) …..ad ogni buon conto lascio a voi citare quelli che avete fiancheggiato, nei post che seguiranno. Un appunto per  il ritrovo……che annulla totalmente gli entusiasmi di avere perso qualche etto a causa della passeggiata…con una riversata di salsicce …..guanciali….lardo…. formaggi…. torte salate….torte dolci….vino ….birra….mirto e filu e ferru ….il tutto in quantità tale da rifocillare almeno il doppio delle persone che eravamo…..con botto finale a base di una MEGATORTA margherita e dei fagottini ripieni di marmellata casalinga …. oggi lo scettro della regina è andato a Nadia,  stupenda amazzone del forno….ma la lotta si fa sempre piu dura ….e avvincente ….ottime tutte le torte….compresa la ciambella del presidente….che ha fatto da apripista  all’A.C.T. di cui sono riuscito a fregare solo un pezzo morsicato.

Per finire …. un augurio speciale …. speriamo che sia un anno che porti tanto equilibrio e salute ad ognuno di noi …. tante escursioni …. e tante BaP ….

…. tutto il resto conta meno di niente!!!

EVVIVA ACCITTI’

Un grazie particolare alla brava e bruttissima guida Luca, al presidente ed ai suoi collaboratori (LA CUPOLA) per averci amorevolmente scortati sino alla meta.

 Baccagai su dinai…..

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29 Nov 2011

TREKKING DELLE CASCATE SUL RIO PITRISCONI

Filed under Escursionismo

Domenica 18 Dicembre gli amici dell’A.C.T. si ritroveranno nel territorio Gallurese per l’ultima passeggiata dell’anno.

L’appuntamento per chi parte da Olbia  è fissato alle 09:00 al solito posto  mentre per gli altri alle 09:30 in Via Aresula a Buddittogliu (San Teodoro) da dove ci muoveremo in auto lungo una strada sterrata che ci porterà nel demanio forestale di Monte Nieddu.

Nel versante est della montagna di San Teodoro, si trova l’ormai famoso Rio Pitrisconi (clicca per vedere il video) che da qualche anno attira molti turisti e non che vogliono affrontare le sue limpide e fresche acque, soprattutto le numerose cascate e piscine che lo rendono uno dei più divertenti torrenti della Sardegna.

Fino a poco tempo fa conoscevamo e visitavamo questa zona solo attraverso l’utilizzo di corde mute ed imbracature usando questo fiume come un parcogiochi acquatico, adesso grazie all’ente foreste che sta ripulendo i sentieri della zona ed all’Associazione Culturale Terranova, possiamo percorrere un bell’itinerario a piedi che forma un’anello proprio attorno al fiume e lo attraversa due volte.

Questo trekking di facile-media difficoltà comincia nei pressi degli stazzi Pitrisconi oggi sede della forestale ad una quota di circa 360 m. ed è lungo circa 4,7 km con un dislivello di circa 350 m. Si snoda lungo un sentiero che attraversa bellissime rocce granitiche con colori che variano dal giallo all’arancio intenso ricoperte da bellissimi licheni e circondate da una ricca vegetazione di ginepri, corbezzoli erica e cisto, con bellissimi scorci sulle cascate con il mare in lontananza.

L’escursione è aperta a tutti i soci, ognuno sotto la propria responsabilità, e a tutti coloro che desidereranno iscriversi all’ ACT prima della partenza compilando l’apposito modulo che vi potrà essere inviato via mail per facilitare le operazioni.

Vi raccomandiamo l’uso delle scarpe da trekking e di abbigliamento adeguato ad una giornata invernale con cappellino e giubbotto.

La sosta ristoratrice al sacco sarà l’occasione per eleggere la CIAMBELLANA dell’anno visto il primato indiscusso de su Presidenti e per confermare la fortissima squadra di BaP che puntualmente ci accompagna in tutti i nostri eventi.

Vi aspettiamo numerosi con lo spirito e l’entusiasmo che sempre Vi caratterizza,  portate nuovi amici  che saranno sicuramente Benvenuti e tante nuove proposte per il nuovo anno da passare insieme!!!

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